|
27.08.2008
Critical Mass Bisceglie: primo appuntamento settimanale
Cari, visto il successo ottenuto nelle edizioni precedenti, vogliamo tentare un esperimento: Critical Mass Bisceglie vi invita al primo appuntamento settimanale della biciclettata cittadina Venerdì 29 Agosto, ore 21:30 Piazza Margherita - Teatro Garibaldi Accorrete numerosi con le vostre biciclette, fischietti, percussioni, simpatia! In allegato trovate la locandina (grazie Mauro!) e le famose TARGHE che spesso mi chiedete....stampatele e attaccatele alle vostre bici. Inoltre potete leggere l'articolo scritto da Agata su Bisceglielive: http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=4082 Cominciamo ad essere una vera massa critica.... Gio, il Pennello Verde P.S: Critical Mass è un movimento ciclistico che nasce negli stati uniti una ventina d'anni fa' e si sviluppa nelle maggiori città del mondo per incentivare l'uso della bicicletta e disincentivare quello dell'auto. Oltre ad essere uno strumento di divulgazione di idee ambientaliste, è un modo estremamente forte e piacevole per socializzare con persone della stessa città, magari mai viste prima. Recentemente si è tenuta la Critical Mass globale a Roma con centinaia di migliaia di persone riversate sulle strade capitoline 
27.08.2008
Una Bara di Lamiere
Mi scuso per la crudezza nel titolo ma ci sono cose che lette sui giornali hanno un impatto, ma quanto succede alla tua famiglia la storia cambia. 5 agosto 2008: è la solita giornata; attivo la mia postazione in ufficio, accendo il cellulare: due chiamate da entrambi i cellulari dei miei, è successo qualcosa. La voce rotta dal pianto di mio padre mi dice che Sandruccio, mio cugino, ha avuto un incidente ed è morto. Non si scherza su una cosa del genere, ma come……Sandro è uno prudente, mai visto correre, mai visto ubriaco, DEVE essere uno scherzo. Io sono uno sciocco perché provo a cercare un senso ad una vita che si spezza a 30 anni e una famiglia che riceve la punizione più amara e dura possibile. Non c’è un senso. Perché se vedi gli occhi gonfi dei sui amici al funerale, se vedi la fila di gente che viene a dare le condoglianze, capisci che aveva un sacco di persone intorno che gli voleva bene, che era un bravo ragazzo, che la sua famiglia è fatta da persone buone. So solo che, se esistono gli angeli, mio cugino è diventato un angelo e non può essere altrimenti. Quando leggi sui giornali delle stragi del sabato sera, degli incidenti in cui persone la vita dei ragazzi, ammetto che io per primo le ho sempre viste come cose lontane e qualche volta mi è capitato di pensare: “che coglioni, chissà quanto correvano, chissà che si erano fatti”. Quando poi entri in chiesa e nella bara c’è una persona con cui sei cresciuto, inizi a vedere le cose da un’altra angolazione. Che magari quei ragazzi hanno pagato una distrazione in un tratto di strada in cui la visibilità non è oggettivamente buona o che ad ucciderli può essere stato un guasto meccanico e non la loro incoscienza….come è successo non ha più importanza, comunque quelle immagini così lontane sono davanti a te in tutta la loro crudezza. Chi mi conosce, riderà della cosa perché sono la persona meno indicata a dirvi di andare piano, di essere prudenti, di non bere quando dovete guidare, però fatelo perché non voglio più vedere un amico o un parente una bara di lamiere. Vadro
25.08.2008
Imprevedibilità degli eventi
Erano mesi che queste parole rimanevano intrappolate qui, tra la testa e le mani. Volevano uscire ma non trovavano la via e neanche il modo. Serve della buona musica a volte per sbloccare, la stessa che cerco quando voglio lasciarmi andare, diventare malinconico o salire su con l’energia, quando voglio dire a qualcuno “mi vai bene come sei!” oppure “Mi dispiace”. Prendo una serie di appunti di vita, li metto insieme e lì butto in questo foglio che dedico a chi arriva. Bisogna prepararsi a tutto ciò a cui si và incontro oramai. Ci sono corsi anche per andare in bagno oramai. Davvero. E pensare che ci si manda a ca..re sempre di più. Eppure io di corsi ne ho fatti tanti e non parlo di corsi per andare a ……, parlo di corsi su se stessi, sul passato, sul modellamento, e ho letto anche tanto di uomini perfetti, bravi comunicatori, gente che ha cambiato il mondo o di cui ancora se ne parla. Ho messo in pratica è spesso o continuato a fare comunque gli stessi errori. “Il Signor Valery” - cito un libro grandioso – si era allenato tutta una vita ad evitare le gocce della pioggia e procedeva a zig-zag per non bagnarsi. E ci riusciva. Ma un giorno una signora dal balcone gettò un secchio d’acqua e colpi in pieno il Signor Valery. Chi se lo sarebbe mai aspettato. Imprevedibilità degli eventi la chiamo io. Quel che riassumo spesso nella frase di Oscar Wilde: La vita è ciò che ti succede mentre stai pensando ad altro!” Ho provato, dopo quella pizza con 2 amici nel silenzio di un estate attenta a vedere la sua Nazionale di calcio, a dire vediamo che succede se mi fermo e la pioggia mi cade addosso e mi bagno. Ma non mi è andato di gusto. Mi sono troppo allenato ad evitare le gocce del cielo per star fermo a vedere la pioggia cadere. Mi godrò quello spettacolo della secchiata d’acqua un giorno. Me lo godrò ridendo. Perché quando la secchiata arriverà mi fermerò a guardare lo spettacolo e a godermi la pioggia e mi verrà davvero da ridere, come a Batterblom, o come si chiama lui, in “Oceano mare” di Baricco, che dopo una vita dedicata a scrivere lettere alla donna che arriverà se la vede portata via dalla sua indecisione. Però quanto ha riso poi. Per giorni e giorni. Eppure è questo quel che mi diverte e a volte dispera, ma soprattutto mi regala stagioni diverse della vita. Questo continuo andare. Serenata Rap di Jovanotti in un attimo mi riporta qui: “milioni di abitanti che giorno dopo giorno ignorandosi vanno avanti e POI CHISSA’ PERCHE’ PERCHE’ CHISSA PER COME, e nessuno sa perché perché chissà per come 2 sguardi sovrappongono un destino, palazzi, asfalti, smog si trasformano in giardino, ..” e ci risiamo con l’inspiegabile direzione del caso, le frecce di cupido, il cuore che ha le sue ragioni che la mente non conosce, le secchiate d’acqua, …E così in tutte le cose ci si allena tanto e ci si prepara, ma poi le cose vanno via dal finestrino e ne entrano altre dal caminetto. E a me che mi chiedo sempre perché-perché-chissà percome non mi vengono soluzioni se non quelle di continuare a fare quello che mi và finchè non accadrà che sentirò le gambe fiacche e invece di bloccarmi mi verrà di essere me stesso e vedere che chi ho di fronte ha fatto tutta sta strada per arrivare qui-oggi, qui dove doveva essere, dove tutte le lacrime, i dubbi, le frasi, i libri, i corsi, i tramonti, il mare, qui dove stava addirittura per finire la speranza, qui, BISOGNAVA ARRIVARCI DOPO TUTTO STO CASINO. Allora non ci sarà da fermarsi come qualcuno pensa o suggerisce. Ci sarà da continuare con occhi-mente e cuore diversi. Ed allora smetterò magari di sentirmi quell’amantide religiosa di sesso maschile che invece di essere decapitata, decapita dopo che il sesso è stato consumato, smetterò di girare la testa pur essendo in compagnia di fronte a persone dell’altro sesso e tutto sarà più quieto. Sul letto “LA linea d’ombra” mi chiama alla lettura ma io, come la SALAMANDRA che decide da sola quando passare allo stato adulto, quel libro lo guardo e lo lascio lì. Un giorno, dopo che quelchedovevasuccederesaràsuccesso mi verrà di tornare a casa e leggere sto cacchio di libro che mi perseguita da almeno 15 anni. Allora come dice “The Big Kauna” ripenso: “Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un cewin-gum per risolvere un equazione algebrica, i veri problemi della vita (aggiungerei come le cose belle) saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente di quelle che ti pigliano di sorpresa alle 4 di un pigro martedì pomeriggio….” (youtube – the big kauna – monologo). E alla fine di questi appunti gettati di fila tra un passato certo e un futuro che vado a scoprire, mi viene da guardare in alto e invece di un secchio che si sta per svuotare c’è una luna in cielo magnifica che non sarebbe nulla senza la luce ed il calore del sole. Allora sì che mi è tutto chiaro, ma spiegarlo non lo so! oiziruaM
22.08.2008
Cuba (seconda parte)
La cena in una casa particolare (abitazioni di privati che aprono le loro cucine agli stranieri): chi dimentica i volti perplessi di giusi, cristina e christian all’arrivo??Dicevano solo : “che facciamo, ci fermiamo?”, ma la domanda reale era “secondo voi, cenando qui, la diarrea ci perseguiterà per tutta la vacanza??”. Per non parlare del rientro in taxi(ovviamente non di quelli ufficiali):l’autista ci chiede:”volete un po’ di musica?” e noi, ingenue, “si si, dai”…scatta la tecno cubana sparata a palla (mario merola impallidirebbe a confronto) da un impianto stereo che neanche nella migliore disco di Varadero hanno e la macchina a riserva fissa …per forza: non ha bisogno di carburante perché cammina a propulsione sonora! La gita all’isola delle iguane (iech!) ed alle piscine naturali. Inutile descrivere lo spettacolo. Le parole non renderebbero l’incanto della sabbia che emerge dall’acqua cristallina e che sembra svanire in un soffio. qui la Natura sfiora la perfezione. Mamma mia, però, quel sole scotta alla grande: guai a chi si addormenta anche solo stando sotto l’ombrellone!!…fantastica la scena di me e Giusi, che vicino alle donne in topless, ci stiamo sotto l’ombrellone indossando copricostume, pareo fin giù ai piedi e bandana in testa…risultato: una mummia! Pauraaaaaaaaa! Passeggiare al tramonto sulla battigia . Le onde che seducono e abbandonano ripetutamente la sabbia disegnando sul suo corpo melodie sempre nuove e raccontandole di velieri, uomini e culture lontane, di soli diversi. Silenzio. Un libro. Se qualcuno me lo chiedesse, beh per me questo è il lusso. Il pomeriggio al bar seduta con le gambe raccolte al petto, mentre mangiucchio un cocco con Daury (200 parole al minuto sia in spagnolo che in italiano. Questo mi batte in quanto a logorroicità!!), 27 anni, che mi dice orgoglioso di sentirsi libero…libero da un modello economico-ideologico di stampo coloniale mentre io cerco di spiegargli che per me Libertà significa non solo essere “libero da”, ma anche essere “libero di” e ….che lotterei con tutte le mie forze se qualcuno, svegliandosi la mattina, mi privasse di una delle due. Seduta in aereo, mi porto via queste istantanee, ricordo di un paese lontano. Un posto sospeso tra il tutto ed il nulla. Il paese della povertà e della dignità, della lotta e della stasi, in cui sembra che tutto si sia fermato agli anni cinquanta. Un paese in cui la natura emerge per mostrare la sua magnificente dittatura su tutto e mostra la piccolezza del tentativo di dominio e di controllo dell’uomo sugli uomini. Eccomi qui, rientrando in aereo, pronta a capire dove le offerte voli mi porteranno: Cina a settembre, e per il 2 giugno?…le mete papabili sono tante, ma…brussels mi galvanizza: ce la farà la nostra eroina a resistere al richiamo della capitale europea???Non è tanto la città in sé che mi manca, quanto ciò che essa è per me con la sua interculturalità, la sua capacità di farmi sentire a mio agio, il profumo di gauffre in metrò, il mercatino delle pulci al Gran Sablon…essere lì è un po’ come essere in tutto il mondo contemporaneamente…dai…che ne dici, ci troviamo lì per il 2 giugno????ryan air 73euro a/r (assicurazione e bagaglio esclusi, ma tanto non li compro mai!!!)… Giulia
20.08.2008
Critical Mass Bisceglie 3
Critical Mass Bisceglie
è lieta di invitarvi ad un altro appuntamento in bici Venerdì 22 Agosto, ore 21:30 Piazza Margherita - Teatro Garibaldi (stessa spiaggia stesso mare) Accorrete numerosi con le vostre biciclette! Gio, The GreenBrush P.S: Critical Mass è un movimento ciclistico che nasce negli stati uniti una ventina d'anni fa' e si sviluppa nelle maggiori città del mondo per incentivare l'uso della bicicletta e disincentivare quello dell'auto. Oltre ad essere uno strumento di divulgazione di idee ambientaliste, è un modo estremamente forte e piacevole per socializzare con persone della stessa città, magari mai viste prima. Recentemente si è tenuta la Critical Mass globale a Roma con centinaia di migliaia di persone riversate sulle strade capitoline.
18.08.2008
Cuba (prima parte)
Negli occhi e sulla pelle i colori e gli odori di una “esperienza piena”. Non so bene cosa voglia dire “piena”, ma ogni altro aggettivo mi sembra incompleto e retorico. Sono in aereo; nell’aereo che da cayo largo mi riporterà in Italia. 10 giorni a Cuba. Giusi (la mia compagna di avventure in giro per il mondo, nonché la mia somigliantissima-ohè!- gemella) ed io. Il volo di andata?beh, entusiasmo per la nuova avventura, desiderio di vedere tutto, curiosità, voglia di spensieratezza, ma anche stanchezza(14 traslochi e relativi trasferimenti in giro per Italia ed Europa in un anno hanno sfibrato anche me!). Tanta. E poi…la paura, la paura di stare con me stessa troppo a lungo e riscoprire lati sopiti che da troppo tempo non si fanno sentire. Mah si, take it easy: buttiamo i dadi e vediamo cosa vien fuori! Arrivo in aeroporto di sabato sera: mille cubani in attesa di parenti in arrivo ci osservano delusi di non riconoscere al nostro apparire i volti di chi aspettano. Caldo, umidità e ODORE D’ESTATE tra le valigie, gli autobus, la gente disordinata. Si, l’odore dell’estate di Bisceglie: quando non si respira e si suda solo nel muovere le ciglia. 4000 Km di distanza, ma cosa c’è di strano? I Sud del mondo si somigliano! Eccoci, io e Giusi con Cristina e Christian (C&C), una coppia appena conosciuta, che in un bugigattolo di stanza a pian terreno di un palazzo fatiscente “stile Scampia” in una viuzza dell’Habana vecchia contrattiamo per una scatola (per essere sinceri 2!) di cohiba “gentilmente sottratti” ad una fabbrica cubana di tabacos. Se ci sai fare, puoi pagarli 1/6 di quantoi li pagheresti in un negozio governativo…ed io , viva la modestia!, in quanto a contrattazione sembro una massaia al mercato! Ma come ci siamo arrivate là?? Beh ovvio …seguendo Alessi: un marcantonio di cubano con i denti d’oro (sembra sia molto cool da quelle parti!) incontrato in calla Obispo. Lui ci porta nella nuova bodeguita e ci fa firmare sul muro, secondo tradizione, poi dice di conoscere uno che vende “roba buona” e non foglie di banano…m sembra di essere una tossicomane mentre lo seguo a distanza (per non far insospettire i soldati ad ogni angolo) e mentre varco la soglia della “tana” dello “spacciatore”piantonata dal “palo”di turno. Il balletto nazionale al Teatro dell’Habana. Ci siamo capitate più o meno per caso: mentre camminiamo con C&C verso il Capitolio, Raphael, uno che lavora al teatro, ex ballerino, attuale cocainomane e di una eleganza molto…come dire…femminile ic propone i biglietti: 20 cuc per turisti. Negoziati per la metà ed eccoci, Giusi ed io in platea di domenica pomeriggio a guardare il balletto nazionale da quasi perfette cubane, troppo bianchicce per essere credibili come autoctone! Leggiadria,grazia, originalità…bravo Raphael, buon consiglio!! In coco taxi (motoretta con 2 posti dietro coperta da una sorta di noce di cocco) alla conquista dell’Habana, con autista pazzo che strombazza a tutte le auto che osano sorpassarlo e, soprattutto, a tutte le prorompenti cubane che sculettano per la città…ci manca solo che impenni con quella discarica ambulante!mamma mia…diciamo che le marmitte catalitiche lì non sanno neppure cosa siano!!! (Continua...) Giulia
03.08.2008
Notte di note
Una città, Putignano. Una piazzetta nel borgo antico su cui si affaccia, stretta da antichi palazzi, una chiesa Sedie che si dan la mano in file ordinate. Un palco. Luci blu, verdi e rosse. Una voce.Il filo conduttore di questo elenco puntato è l’anima che, partendo dal mediterraneo, attraversa l’oceano e giunge nelle terre latino americane: è storia fatta di musiche popolari affascinanti ed eleganti come solo le cose vere sanno essere. Chiudo gli occhi e in un attimo ritrovo le note di Lisboa: vi ritrovo le sue stradine, i suoi odori, i suoi personaggi deandreiani.Assaporo le sensazioni che dal palco scendono…e quanto più forte si avvicinano più forte chiudo gli occhi e più forte stringo le mani.Teresa Salgueiro presenta ogni brano con leggerezza, cura e passione, gli ingredienti giusti per prenderti per mano e condurti nel viaggio musicale che ha pensato insieme ai suoi musicisti.Ancora note…le riconosco…è Caruso di Lucio Dalla…questa volta la mia mano stringe ancora più forte. E’ come se la mia mente fosse un proiettore… il palco il telo bianco su cui riflettere, la bocca di Teresa il tramite per far rimbalzare le parole di Caruso. La magia si sta compiendo. E poi ancora note, brani classici della bossa nova e della musica popolare brasiliana. La mia mano adesso balla insieme alla sua. Richiudo gli occhi e penso che non esiste nessun altro posto al mondo dove vorrei stare in quel momento.
Antonio

BlogExcite
> pennellisolari
> 200808
|